Come interagire con l’intelligenza artificiale?

Come interagire con l’intelligenza artificiale? 1200 630 AND ITALIA

Assistenti vocali.
Assistenti vocali ovunque.

La società si sta riempiendo di sistemi conversazionali che parlano con noi e rispondono a qualunque nostra richiesta.

L’aumento della spesa mondiale nella ricerca e nello sviluppo di sistemi dotati di intelligenza artificiale significa che è benvenuta in gran parte del globo, nonostante alcuni highlander pensino a scenari catastrofici (grazie, Hollywood).

Con l’esponenziale aumento delle possibili applicazioni, questa nuova tecnologia entrerà sempre di più nella nostra vita, e da qui nasce la domanda: siamo pronti per questa svolta?
Come interagire con questi sistemi aventi una struttura somigliante alle reti neurali del cervello umano?
Pensano come noi?
Parlano come noi?
E noi come dobbiamo parlare con loro?

Per chi volesse affrontare un passo per volta questa sua tecnofobia o semplicemente avvicinarsi per scoprire come comportarsi con una intelligenza artificiale, ecco a voi un breve Bon Ton, un efficace Galateo, una perfetta etichetta per sapere come interagire o andare alla scoperta di questa sempre più quotidiana presenza virtuale:

Ordina cosa fare

Questi sistemi sono stati progettati per eseguire qualcosa.
Va bene essere gentile e cortese, ma non cincischiare.
Digli semplicemente cosa deve fare.
È stato creato per questo.
Faglielo fare.

Dagli solo le informazioni necessarie

Non dilungarti sui perché. Non gli interessa il perché, vuole sapere cosa fare per te.
È un sistema estremamente complesso che studia cosa gli dici per elaborare una risposta.
Dì solo quello che deve fare, necessita solo di questo per processare l’informazione e darti ciò che hai chiesto.
Poche parole, ma tutte che importanti.

Non aspettarti risposte emotive

È un programma scritto per alzare l’efficienza.
Non può ancora confortarti nei momenti di crisi.
Lui non è l’amico su cui piangere quando ti fai male.
Lui è quello che chiama l’ambulanza.

Non hanno secondi fini

Essendo intelligente, si porta a pensare che abbia anche altre finalità.
Quindi è mia premura ricordare una banalità sempre dimenticata: è una macchina.
Non possiede ghiandole che rilasciano dopamina, né un sensore speciale per godere della sofferenza del genere umano.
È una macchina, sicuramente intelligente, ma pur sempre un ammasso di silicio, stagno e rame.

Nessuno ti sta spiando

Quali informazioni vengono raccolte su di noi utilizzatori di sistemi dotati di AI?
Sono dati riguardanti cosa ci interessa per poter sapere quale categoria merceologica è di nostro interesse e quali sono i problemi che ci portano ad acquistare questo o quell’articolo.
Nessuno vuole sapere tutto di te, e se lo trovi, mettigli un anello al dito.

Le leggi sui tuoi dati sono severe in Europa

La Comunità Europea non scherza con le norme sul trattamento dei dati personale.
C’è un costante monitoraggio e aumento dei parametri di sicurezza online e aggiornamento continuo di leggi per eliminare qualunque tentativo di acquisizione di dati non autorizzato dal consumatore.
Le autorità europee fanno bene il loro lavoro, ed infatti non si è mai sentito di uno scandalo informatico.

Imparano da te, imparano la tua grammatica

Associato all’argomento intelligenza artificiale c’è molto spesso il tema Machine Learning, la capacità della macchina di imparare e migliorarsi.
Questo sistema studia cosa è andato storto per correggere la propria esposizione.
Nient’altro.
Essendo progettati da umani, sono sistemi che posso sbagliare, ragion per cui la capacità di imparare serve ad eliminare gli errori nelle risposte che i programmatori non hanno previsto.
Capire il contesto, che tipo di risposta ci voleva in quel caso, il diverso significato delle parole in base all’argomento in questione.
Questo imparano.
L’essere umano sa di non poter creare la perfezione.
L’intelligenza artificiale è un tentativo di arrivarci passando da sistemi in costante miglioramento.

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